Tre città, un’unica grande emozione

Il viaggio d'istituto delle terze tra arte, meraviglia e autonomia

Personale scolastico

Dal 20 al 22 maggio scorsi, gli alunni delle classi terze del nostro Istituto hanno vissuto uno dei momenti più attesi e significativi dell’intero ciclo scolastico: il viaggio d’istruzione. Tre giorni intensi che hanno portato i ragazzi alla scoperta delle meraviglie del Veneto, toccando tre perle assolute della nostra cultura: Vicenza, Venezia e Padova.
Ma oltre alle bellezze artistiche, questo viaggio ha avuto un valore profondo: per molti studenti ha rappresentato la prima volta fuori casa per più giorni, trasformandosi in una vera e propria palestra di vita, tra autonomia, spirito di adattamento e gioia della condivisione.

Tappa 1: Vicenza, la culla del Palladio
Il viaggio è iniziato a Vicenza, universalmente nota come la “città del Palladio”. Passeggiando per il centro storico, i ragazzi hanno potuto ammirare l’armonia dell’architettura rinascimentale, ma il vero colpo di fulmine è scattato all’interno del celebre Teatro Olimpico.
Gli studenti sono rimasti incantati di fronte a quello che è, a tutti gli effetti, il primo e più antico teatro stabile coperto dell’epoca moderna. La straordinaria scenografia prospettica in legno e stucco ha lasciato tutti a bocca aperta, proiettando la mente dei ragazzi nelle atmosfere delle grandi rappresentazioni classiche.

Tappa 2: La magia di Venezia e l’incanto di Murano
Il secondo giorno è stato dedicato a Venezia, una città che non smette mai di incantare. I ragazzi si sono persi (metaforicamente!) nel labirinto di calli e campielli, scoprendo gli scorci più suggestivi e fotografati del mondo, fino a raggiungere la maestosa Basilica di San Marco, con i suoi mosaici dorati che raccontano storie millenarie.
La vera sorpresa della giornata è stata però l’escursione all’isola di Murano. Qui gli alunni hanno assistito dal vivo alla lavorazione del vetro: la maestria degli artigiani. Vedere un blocco di vetro incandescente trasformarsi in pochi minuti in un’opera d’arte fluttuante, solo grazie al soffio e alle mani di un maestro vetraio, ha letteralmente ipnotizzato la platea dei ragazzi. Un’arte antica che ha trasmesso il valore del lavoro manuale e della tradizione.

Tappa 3: Padova, tra arte medievale e caffè storici
Il viaggio si è concluso in bellezza il 22 maggio a Padova, una città ricca di fermento culturale. La prima meta è stata la celeberrima Cappella degli Scrovegni, dove gli alunni hanno potuto ammirare da vicino il cielo stellato e gli affreschi di Giotto, studiati sui libri di testo e finalmente visti dal vivo.
Il tour è poi proseguito verso l’antica Università (il Palazzo del Bo), una delle più vecchie del mondo, per poi fare una sosta davanti allo storico Caffè Pedrocchi, famoso per la sua architettura e per essere stato, nell’Ottocento, il punto d’incontro di intellettuali e patrioti.

Molto più di una gita: una crescita personale
Se l’itinerario culturale è stato eccezionale, l’impatto umano lo è stato ancor di più. Questa gita ha segnato un momento di passaggio fondamentale per i ragazzi delle terze, ormai prossimi all’esame di Stato e alle scuole superiori.
Gestire i propri spazi in albergo, preparare la valigia, rispettare gli orari del gruppo e convivere h24 con i compagni di classe ha richiesto un forte spirito di adattamento. I sorrisi stanchi sul pullman del ritorno e gli abbracci tra i ragazzi testimoniano che l’obiettivo è stato pienamente raggiunto: tornano a casa studenti un po’ più indipendenti, più uniti e ricchi di ricordi che custodiranno per sempre.
Un ringraziamento speciale va ai docenti accompagnatori che con pazienza e dedizione hanno guidato i ragazzi in questa indimenticabile avventura!

 

Nei giorni del viaggio d’istruzione i ragazzi hanno anche partecipato con entusiasmo al piccolo contest fotografico Cattura il ricordo, ideato dalla classe 3^E, scattando istantanee che poi hanno caricato nella classroom comune “Album dei Ricordi – Le 3^ del 2025/26 in Gita” per poter condivide i propri, appunto, ricordi.
In molti si sono rivelati ottimi fotografi in erba ma tre studenti si sono particolarmente impegnati in questa attività.
Con piacere presentiamo alcuni dei loro scatti.

Irene Menichelli Aringoli

 

Edine Seljimi

 

Alessandro Barbarossa

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