Nel 1948 veniva siglata la Dichiarazione universale dei diritti umani: un documento epocale, che stabilisce i nostri diritti inalienabili in quanto esseri umani «senza distinzione di razza, colore, sesso, lingua o religione». E ancora oggi non possiamo ignorare l’urgenza di riaffermare il rispetto di tali diritti, il rispetto dell’altro.
Bambini del mondo, al vostro canto,
Si leva un coro, forte e santo.
Avete un nome, una casa, una famiglia,
Un diritto sacro, che mai si assottiglia.
Diritto alla vita, al pane, alla cura,
A crescere forti, senza paura.
A giocare, a sognare, a imparare,
A scoprire il mondo e a svelarlo, a svelare.
Siete stelle, siete fiori, siete semi,
Che il futuro pianta, con i suoi premi.
Ogni occhio un cielo, ogni mano un abbraccio,
Perché il mondo sia un dono, un capace spazio.
Che la pace sia il gioco, la scuola la festa,
Che ogni voce si alzi, che ogni sogno resti.
Non importa il colore, la nazione, la fede,
Siamo tutti fratelli, e questo ci crede.
Perché ogni bambino, in ogni dove,
Possa avere un domani, senza prove.
Tendiamo le mani, facciamo un patto,
Per un mondo di diritti, un impegno esatto.
Siamo i semi del domani, la nostra melodia,
La speranza che nasce, in questa allegria.
Perché oggi e sempre, il vostro sorriso sia,
La più bella poesia, la nostra vera magia.






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