“Mi ritrovo a raccontare: I diari di nonno Ruggero”

Le classi Terze della Secondaria spettatori (e cronisti) di uno spettacolo per ricordare e riflettere in occasione della Giornata della Memoria

Personale scolastico

All’interno del progetto dedicato alle classi Terze Mi ritrovo a raccontare: I diari di nonno Ruggero, il dipartimento di Lettere della Scuola Secondaria di Primo grado ha promosso un piccolo concorso interno dal titolo NUOVE VOCI PER LA NOSTRA SCUOLA: REDATTORI In ERBA, al quale ha partecipato ciascun alunno spettatore dello spettacolo proposto, scrivendo un articolo tra cronaca e recensione da pubblicare nel sito internet della scuola, al pari e insieme ai testi scritti periodicamente dagli insegnanti per la sezione Notizie.

Riportiamo di seguito l’articolo risultato vincitore (corredato di foto) e, in allegato, i pezzi finalisti. Buona lettura!

 

Immagina donne maltrattate e bambini uccisi. Immagina la fame, il dolore dei piedi nudi nel freddo inverno tedesco. Immagina di non vedere i tuoi cari per due dolorosi anni. Immagina di venire classificato con un numero, di perdere la tua identità. Questa è la terribile storia di Ruggero Forti, un giovane marchigiano andato in guerra a 35 anni e deportato dai tedeschi, ormai nemici nel 1943, in un campo di concentramento da cui riuscì ad uscire vivo. Durante il viaggio di ritorno, nonostante avesse fatto solo la V elementare, scrisse dei diari sulla sua esperienza.

Proprio questi diari sono stati raccontati al Teatro Comunale di Esanatogliia il 3 febbraio per ricordare gli orrori nella Seconda Guerra Mondiale e celebrare la Giornata della Memoria.

Per questo spettacolo Mi ritrovo a raccontare: i diari di nonno Ruggero, dedicato alle terze medie di Esanatoglia e Matelica, è stato creata appositamente una colonna sonora, suonata con marimba e clarinetto, rispettivamente, da Giacomo e Vincenzo Correnti, quest’ultimo anche autore della musica.  Durante la lettura del testo, interpretata dall’attrice Donatella Pazzelli e accompagnata da immagini e fotografie d’epoca, si riusciva a percepire l’emozione e l’attenzione del pubblico, che è rimasto con il fiato sospeso fino alla fine, fino al ritorno commovente di Ruggero dalla sua famiglia.

Nelle pagine del diario i fatti e le situazioni erano raccontati nei minimi dettagli, venivano riportati tutti gli orrori dei campi di concentramento: la cattiveria di molte persone ma anche la sincera bontà di pochi.

Questa toccante testimonianza è stata messa a disposizione da Letizia Forti, docente di Musica della Scuola secondaria di primo grado del I.C. E. Mattei, nipote di Ruggero e promotrice dello spettacolo. E’ stata un’esperienza davvero emozionante e costruttiva per i ragazzi che ringraziano sentitamente l’insegnante, la dirigente Roberta Carboni e il Comune di Esanatoglia per l’opportunità che hanno regalato loro e si augurano possa essere riproposta nei prossimi anni per il loro colleghi più giovani.

Lucrezia Dolce, 3^E

 

 

Documenti

Spitoni D._3C

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Stefani E._3E

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Antonelli E_3B

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Savarese F._3D

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Nucci F._3A

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Dignani G.._3C

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