È un’iniziativa di grande valore civile quella che ha visto il Capitano Angelo Faraca, Comandante della Compagnia di Camerino, incontrare gli alunni della scuola primaria di Matelica ed Esanatoglia. Parlare di figure come Salvo D’Acquisto, il Generale Dalla Chiesa e Alfredo Beni a bambini della primaria non significa solo fare una lezione di storia, ma trasmettere il concetto di senso del dovere e sacrificio attraverso esempi concreti e umani. Gli incontri tra il Capitano Faraca e gli studenti non sono stati semplici lezioni frontali, ma veri e propri dialoghi in quanto, quando si parla di “eroi” ai bambini , la curiosità si sposta spesso dal piano storico a quello emotivo e quotidiano.
Salvo D’Acquisto il giovane Vicebrigadiere che nel 1943 offrì la propria vita per salvare 22 civili innocenti da una rappresaglia nazista. È l’esempio massimo di altruismo e coraggio. Alcuni alunni hanno chiesto: “Ma non aveva paura?”. Il Capitano ha spiegato che il coraggio non è l’assenza di paura, ma la capacità di vincerla per il bene degli altri. I bambini hanno collegato la figura del Vicebrigadiere ai supereroi moderni, ma con una distinzione fondamentale fatta dal Capitano: Salvo D’Acquisto era una persona reale, senza superpoteri, la cui forza derivava dai valori e dall’uniforme che indossava.
Il Gen. Carlo Alberto dalla Chiesa è stata una figura centrale nella lotta contro il terrorismo e la mafia. Il suo impegno in Sicilia e la sua tragica fine nel 1982 a Palermo lo hanno reso un simbolo della resistenza dello Stato contro la criminalità organizzata. Gli alunni hanno chiesto spiegazioni sul termine “mafia” e su come il Generale potesse combatterla. Faraca ha utilizzato la metafora delle regole del gioco: se in una partita di calcio qualcuno imbroglia, il gioco si rompe. Il Generale dalla Chiesa è stato presentato come l’arbitro che ha dato la vita per far sì che tutti potessero giocare onestamente.
L’emozione è stata massima nel ricordare il Maresciallo Alfredo Beni, essendo una figura legata alle loro zone (Fiuminata e l’entroterra maceratese). Il Maresciallo Beni, cadde nel 1977 a Porto San Giorgio durante un conflitto a fuoco con dei malviventi. È stato insignito della Medaglia d’Oro al Valore Militare alla memoria. Gli alunni hanno mostrato grande orgoglio nel sapere che un “vicino di casa” avesse compiuto atti così nobili. È stato sottolineato come il suo sacrificio a Porto San Giorgio sia ancora oggi un monito contro la criminalità.
Il Capitano Faraca ha concluso gli incontri sottolineando che la divisa è un impegno, non un privilegio. Ha invitato i bambini a vedere nel Carabiniere un amico a cui rivolgersi in ogni momento di difficoltà, trasformando figure storiche distanti in modelli di comportamento attuali.





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