Mercoledì 3 giugno 2026 è stata una giornata davvero speciale per noi ragazzi delle classi terze dell’Istituto Comprensivo “E. Mattei”. Invece di rimanere seduti tra i banchi, abbiamo fatto un’uscita didattica che si è rivelata un vero e possibile “viaggio nel tempo”: siamo andati a visitare il Museo dell’ANMIG (Associazione Nazionale Mutilati e Invalidi di Guerra) di Matelica.
Appena arrivati siamo stati accolti calorosamente dal Signor Cingolani e dai soci dell’associazione. Il Signor Cingolani ci ha fatto da guida e ha catturato subito la nostra attenzione spiegandoci la storia del museo e il significato del loro stemma: uno scudo con una corona di spine e tre baionette al centro. Un simbolo forte, che fa capire subito il sacrificio di chi ha vissuto la guerra. Anche se lo stabile è di piccole dimensioni, all’interno è una vera e propria miniera d’oro: è ricchissimo di oggetti, divise, immagini e fotografie originali dell’epoca. La nostra guida ci ha accompagnato in un viaggio appassionante attraverso i cambiamenti della bandiera italiana nel tempo, partendo dalla Repubblica Cispadana fino a quella attuale, per poi fare un riassunto generale della Prima e della Seconda Guerra Mondiale.
Ci sono state tantissime cose che ci hanno letteralmente colpito. Ecco quelle che ci ricorderemo di più.
Lo “Smartphone” del passato: Abbiamo scoperto uno dei primi telefoni a dinamo. Funzionava con dei fili precari che durante i bombardamenti si rompevano sempre. Pensate che c’erano delle squadre di soldati che dovevano correre sotto le bombe e nel bel mezzo degli scontri solo per riannodare i cavi e ripristinare le comunicazioni!
Gli elmetti da toccare con mano: Il Signor Cingolani ci ha mostrato i vari tipi di elmetti usati nelle due Grandi Guerre, da quelli più semplici dei primi anni a quelli speciali dei Bersaglieri o delle truppe del deserto. La cosa più bella è stata che ci ha permesso di toccarli da vicino!
La tecnologia tra ieri e oggi: Abbiamo visto le riproduzioni stampate in 3D dei fucili della Prima Guerra Mondiale e, grazie a degli occhiali speciali, abbiamo potuto guardare delle foto d’epoca che sembravano prendere vita in tre dimensioni.
Questa uscita è stata utilissima. Da un lato ci è servita come un ottimo ripasso di storia in vista dell’esame di terza media che ci aspetta a breve; dall’altro è stata una lezione alternativa che nessun libro di testo potrebbe mai eguagliare. Ci ha fatto capire cosa dovevano sopportare i militari al fronte, costretti a combattere con armi e protezioni spesso difettose o precarie, rischiando la vita o subendo gravi mutilazioni per la nostra patria. Prima di salutare e tornare a scuola, abbiamo firmato il registro delle visite con tutti i nostri nomi, lasciando un segno del nostro passaggio. Infine, ci siamo messi in posa davanti all’ingresso del museo per le foto di classe.
Un grazie di cuore al Signor Cingolani e a tutta l’ANMIG per averci trasmesso l’importanza della memoria storica! Ricordiamo che l’associazione non si occupa solo della mostra permanente, ma è sempre disponibile a recarsi direttamente negli istituti scolastici per approfondire con i ragazzi le tematiche del passato e la loro connessione con l’attualità. La collaborazione con il nostro Istituto è attiva fin dal 2015 e, da allora, tantissime classi terze hanno avuto l’opportunità di uscire dalle aule per toccare con mano la storia attraverso i suoi oggetti. Pensate che il loro archivio conserva ancora con affetto le foto di oltre 500 studenti dell’Istituto Comprensivo “Enrico Mattei” passati di là in questi anni!





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