Lunedì 5 ottobre abbiamo vissuto un primo momento molto speciale a scuola: abbiamo incontrato i Carabinieri Forestali di Matelica, che ci hanno spiegato come comportarci in montagna, quale equipaggiamento portare nello zaino e tutte le regole fondamentali per rispettare l’ambiente. È stata una lezione davvero interessante e utilissima: abbiamo imparato tante cose nuove e norme preziose per esplorare in sicurezza i boschi e i sentieri.
Il 7 ottobre, finalmente, è arrivato il giorno della nostra uscita! Insieme a tutte le altre classi quinte dell’Istituto Comprensivo “E. Mattei” e alle nostre maestre, siamo saliti sul pullman diretti ad Esanatoglia, un bellissimo borgo in provincia di Macerata incastonato tra il Monte Gemmo, il Monte Corsegno, il Monte Giuoco del Pallone e il Monte Cafaggio.
Arrivati nella suggestiva Piazza Panicale, ad attenderci c’erano la nostra guida Alessandra Vitanzi e alcuni membri dei Carabinieri Forestali. Dopo essere stati divisi in gruppi, ci siamo messi in cammino verso le sorgenti del Fiume Esino. L’inizio del percorso era comodo, ma ben presto la strada sterrata ci ha condotti nel cuore del bosco. Lì abbiamo subito avvertito un piacevole cambio di temperatura: l’aria era fresca e frizzante, proprio come accade qui anche durante le giornate d’estate.
Durante la passeggiata, Alessandra ci ha fatto da guida esperta, spiegandoci i segreti della flora e della fauna locali e invitandoci ad immergerci nella natura usando tutti e cinque i sensi. Attorno a noi, alte querce, felci, faggi, castagni, pioppi e salici creavano un’imponente copertura verde che cominciava già a tingersi dei primi caldi colori dell’autunno. Il silenzio del bosco era ricamato da una vera e propria sinfonia naturale: il cinguettio degli uccelli, il colpo ritmico del picchio sui tronchi, il fruscio delle foglie mosse dalla brezza e il suono rilassante dello scorrere dell’acqua.
Il sottobosco era umido e sprigionava un intenso profumo di terra bagnata. Ad un certo punto ci siamo fermati, incantati, ad ammirare una parete interamente ricoperta di muschio — sembrava la barba verde di un gigante! — da cui uscivano copiose gocce d’acqua cristallina che davano vita a una cascatella perenne. Un paesaggio così bello da farci sentire subito rilassati e felici. Spostando lo sguardo tra le foglie a terra, di tanto in tanto faceva capolino qualche fungo nascosto. Qui, dove l’Esino muove i suoi primi passi, l’acqua è poca ma incredibilmente fresca e limpida; abbiamo riflettuto sul fatto che più a valle diventerà un torrente e poi un grande fiume, fino a sfociare nel Mare Adriatico nei pressi di Falconara.
Dopo una breve pausa per la merenda, abbiamo ripreso il cammino in direzione della località “San Pietro”. Durante il tragitto abbiamo incontrato delle simpatiche mucche che ci osservavano curiose dal loro recinto. Guardando dentro il fiume, abbiamo avvistato le trote mediterranee che nuotavano tranquille nell’acqua fredda e trasparente, splendide libellule dal corpo azzurro metallizzato che sfioravano la superficie e un coraggioso merlo acquaiolo intento a tuffarsi a caccia di cibo. Abbiamo scoperto che tra questi sassi vive anche la salamandra pezzata, dai vivaci colori giallo e nero: purtroppo non siamo riusciti a vederla, ma sappiamo che era lì vicino a noi!
A metà giornata abbiamo finalmente raggiunto la casetta dell’ODV, dove i volontari ci hanno accolto con grande affetto per il pranzo. Dopo aver mangiato, ci siamo divertiti tantissimo a giocare lungo le rive del fiume. Verso le 13:30 è arrivato il momento di rimetterci in marcia per tornare al pullman e fare rientro a scuola a Matelica.
È stata una giornata indimenticabile. Stare immersi nella natura insieme ai nostri compagni ci ha fatto stare benissimo. Anche se alla fine abbiamo camminato per ben 10 chilometri e 400 metri, la fatica quasi non si è sentita: l’aria pura e l’abbondanza di ossigeno di questi luoghi ci hanno dato una carica di energia straordinaria!
Come si dice sempre: “Montagna: il benessere che fa bene al corpo e rigenera lo spirito”.


Personale scolastico