Tra vecchi oggetti e giochi di una volta, la memoria dei nonni diventa un ponte tra generazioni.
Il nostro Istituto ha recentemente ospitato un’iniziativa dal valore educativo e umano profondo: il progetto “Un tesoro… di nonni”. Le attività hanno coinvolto con entusiasmo le classi seconde della Scuola Primaria dei plessi di Matelica e di Esanatoglia, trasformando le aule in un ponte temporale che ha permesso agli alunni di esplorare le radici della propria comunità attraverso la voce e l’esperienza dei nonni. Il percorso si è articolato in due momenti principali. Durante il primo incontro, i nonni sono diventati “libri viventi”: gli alunni, nelle vesti di piccoli giornalisti, hanno condotto un’intervista collettiva per scoprire non solo come si svolgeva la vita scolastica in passato, ma anche come si giocava. L’emozione è diventata tangibile quando i nonni hanno mostrato ai bambini i loro “tesori” di scuola: vecchi sussidiari dalle pagine ingiallite, quaderni scritti con grafia d’altri tempi e persino il calamaio, oggetto affascinante per i bambini abituati alle penne moderne. Il secondo appuntamento ha visto il passaggio dalla teoria alla pratica. Le classi si sono animate proprio con quei “giochi di una volta” descritti durante le interviste: attività piene di immaginazione e con materiali di recupero. I nonni hanno guidato gli alunni nella riscoperta di tradizioni e giochi che, in alcuni casi, si sono rivelati del tutto nuovi per i bambini; in altri, invece, hanno sorpreso per la loro attualità. E’ il caso dei “quattro cantoni”, dimostrando che il divertimento non ha età e che la condivisione è il gioco più bello. A coronare il progetto è stata la partecipazione straordinaria dell’Associazione Folkloristica “Città di Matelica” che ha portato a scuola i suoni e i colori della nostra terra. Grazie alla presenza di alcuni membri, i bambini hanno potuto ammirare i costumi tipici e imparare i passi dei balli di un tempo. La scuola si è riempita di musica e allegria, trasformando una lezione di storia e tradizioni popolari in un momento di festa. Questo progetto ha dimostrato come la scuola sia un luogo di incontro, scoperta, creatività dove favorire uno scambio generazionale autentico. Un ringraziamento speciale va ai nonni che con grande disponibilità e generosità hanno scelto di tornare tra i banchi per portarci i loro ricordi e all’Associazione Folkloristica “Città di Matelica” per aver reso questa esperienza ancora più viva e coinvolgente.








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